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    Ruoppolo Teleacras - La toilette di Lo Piccolo

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento ( http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) del 24 marzo 2010. Il boss Salvatore Lo Piccolo: "no alla telecamera nel bagno della cella". Determinante pronunciamento della Cassazione sul regime del 41 bis ai mafiosi.
    Ecco il testo:
    Ecco, le vedete ? Adesso il montaggista vi consente di vederle più volte. No, non è una nuova versione del "Grande Fratello". Sono invece le immagini in bianco a nero delle telecamere che registrano 24 ore su 24 i movimenti del "Capo dei Capi". Sì, è la cella del carcere di Opera , appena fuori Milano, dove è detenuto Salvatore Riina. E lui, Totò "u curtu" , lo si intravede, spiato implacabilmente dall' obiettivo. Una telecamera è anche piazzata sulla toilette. E forse, adesso, non sarà piu possibile. Infatti. Nello stesso carcere milanese di Opera è prigioniero un altro Totò, è Totò "il Barone", al secolo Salvatore Lo Piccolo. Ebbene, la telecamera sarà spenta nel bagno di Lo Piccolo. Infatti, il Tribunale di Sorveglianza di Milano, recependo quanto sentenziato dalla Cassazione, ha annullato il regime di video sorveglianza totale, quindi due telecamere in cella ed una nel bagno. Il boss palermitano, detenuto dal 5 novembre del 2007, non sarà più immortalato nella sua toilette, così come ha più volte invocato uno dei suoi difensori, l' avvocato Maria Teresa Zampogna. Sancito il principio che in carcere occorre evitare trattamenti degradanti e inumani. Dal penitenziario di Opera rispondono che la telecamera nel bagno è un sistema di sorveglianza già meno invasivo rispetto invece alle feritoie, quindi le fessure da dove scrutano gli occhi umani. Nel frattempo, l' avvocato Zampogna annuncia battaglia anche contro la luce accesa giorno e notte per i detenuti al 41 bis, un metodo già segnalato dall' Onu, le Nazioni unite, nel caso di Guantanamo, come una tortura.