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    Nobel per la Letteratura a Mo Yan, il cinese cantore rurale. L'autore di "Sorgo rosso" scelto dall'Accademia di Stoccolma

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    askanews

    per askanews

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    Stoccolma (TMNews) - Il Nobel per la Letteratura torna in Cina, dodici anni dopo il riconoscimento per Gao Xingjan. Questa volta l'Accademia di Stoccolma ha premiato, fondamentalmente in linea con i pronostici, Mo Yan, autore dell'epico romanzo "Sorgo Rosso", dal quale il regista Zhang Yimou ha tratto anche un film, Orso d'Oro a Berlino nel 1998.Pseudonimo di Guan Moye, Mo Yan significa "Colui che non vuole parlare". Ma i suoi romanzi, spesso fluviali, hanno ben raccontato la storia di un popolo e delle sue campagne, cuore pulsante, per quanto spesso violentato, della società cinese.Mo Yan, in questa intervista realizzata all'Istituto Confucio e diffusa dal portale dell'Università degli studi di Milano, ha raccontato di aver lasciato l'esercito proprio per poter essere libero di scrivere i propri romanzi.Cinquantasettenne, Mo Yan succede al poeta Tomas Transtromer e a Mario Vargas LLosa. E segna un ulteriore punto a favore di Pechino nella sfida, anche culturale, con gli Stati Uniti. Un Nobel a stelle e strisce, nonostante i vari Philip Roth, Don DeLillo, Cormac McCarthy o Thomas Pynchon, manca ormai da quasi 20 anni, quando, nel 1993, Stoccolma premiò Toni Morrison. E l'attesa dovrà durare almeno un altro anno.