Pizzaioli napoletani contro Gambero Rosso: i migliori siamo noi. Proteste contro i "3 spicchi 2013" a una pizzeria veronese

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Napoli (TMNews) - La pizza napoletana retrocessa in Serie B; almeno a dar retta alla Guida del Gambero Rosso che ha assegnato i "3 spicchi" del 2013 alla pizzeria "I Tigli" di Verona. Un vero e proprio affronto per i pizzaioli napoletani, che rivendicano la primogenitura della pizza e proprio non ci stanno ad arrivare secondi. A dar voce alla protesta Gino Sorbillo, titolare di una delle più note pizzerie del capoluogo partenopeo."È un'offesa proprio alla pizza napoletana, a tutti i pizzaioli che ci hanno preceduto. Noi che portiamo la piozza napoletyana in tante prestigiose occasioni culinarie e a tutti coloro che ovviamente verranno, La nostra tradizione ha 300 anni".Da canto suo il veronese "usurpatore", Simone Padoan minimizza: "Siamo sempre stati tra i migliori d'Italia - dice - non capisco la polemica dei colleghi napoletani". Sorbillo però rincalza, alludendo a una vera e propria forma di "complotto" da parte del Gambero Rosso."Diciamo che un po' si è arrivati a quest'attacco. Pian piano, secondo me c'è stato come un programma per attaccare la pizza napoletana e siamo arrivati al caso simbolo più evidente, che addirittura non c'è nessun pizzaiolo a Napoli degno di fare una pizza tra le migliori per la nuova guida del 2013". Tanto per far parlare la storia, va detto che la pizza Margherita fu effettivamente inventata a Napoli nel 1889, nella forneria Brandi, vicino piazza del Plebiscito, per omaggiare con il nome e i colori (il verde del basilico, il bianco della mozzarella e il rosso del pomodoro) la regina d'Italia, Margherita di Savoia.

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