Australia, rapporto choc: la Grande barriera si è dimezzata. Sotto accusa inquinamento e riscaldamento globale

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Sidney (TMNews) - La Grande barriera corallina è una delle meraviglie del mondo, decine di migliaia di turisti si immergono nelle sue acque ogni anno. Ma la Great Barrier Reef potrebbe scomparire per sempre. Secondo un rapporto choc dell'Australian Institute of Marine Science la barriera negli ultimi 27 anni ha perso metà della sua estensione.Secondo l'istituto di ricerca il 48% dei danni è causato da tempeste e cicloni tropicali, il 42% da voraci stelle marine, il restante 10% dallo sbiancamento che anemizza i coralli."L'anemia corallina e cicloni tropicali sono dovuti al riscaldamento globale", sottolinea il dottor Hugh Sweatman, ricercatore dell'Australian Institute of Marine Science.Ma gli studiosi lanciano un altro allarme: se la situazione non cambierà drasticamente la Great Barrier Reef al largo dell'Australia nord-orientale, potrebbe ridursi nuovamente della metà entro il 2022.Per quanto riguarda il proliferare della stella marina corona di spine, nel mirino sono finiti gli scarichi dei fertilizzanti impiegati dai coltivatori di canna da zucchero, come spiega Nick Heath, esperto delle barriere coralline del WWF. "È l'inquinamento dovuto ai fertilizzanti all'origine della diffusione esplosiva della stella corona di spina che divora i coralli".Gli agricoltori si difendono dichiarandosi attentissimi alla tutela ambientale. Ma la risposta deve essere più che tempestiva per impedire la scomparsa della Barriera corallina australiana e del miliardo di dollari indotto dal turismo internazionale attratto come una calamita dai fondali una volta splendidi della Great Barrier Reef.

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