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    Gaza, proteste per demolizione dei tunnel al confine con l'Egitto. Vitali per la vita economica della Striscia dopo il blocco

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    askanews

    per askanews

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    Rafah (TMNews) - La Striscia di Gaza è sempre più isolata. Dopo un raid di terroristi diretti in Israele che il 5 agosto scorso ha provocato la morte di 16 agenti egiziani lungo la frontiera tra Egitto e la Striscia di Gaza, il governo del Cairo presieduto da Mohamed Morsi, leader dei Fratelli musulmani, ha deciso di chiudere i tunnel sotterranei del valico di Rafah che collegano il Sinai a Gaza dato che nel raid di agosto erano coinvolte cellule terroristiche attive nella Striscia.Per protestare contro la chiusura dei tunnel di rifornimento, vitali per l'economia di Gaza e il suo milione e mezzo di abitanti dopo il blocco imposto da Egitto e Israele dal giugno 2007 a seguito della vittoria elettorale di Hamas nel 2006, alcune centinaia di palestinesi si sono radunate a Rafah per protestare contro le decisione del governo egiziano.UPS 01.14"Adesso rimpiangiamo il precedente governo di Mubarak. I tunnel e gli attraversamenti allora erano tutti aperti, nonostante le pressioni degli Stati Uniti e di Israele".Il blocco della Striscia di Gaza è stato criticato dal Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon e dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. Israele sostiene che il blocco è necessario per limitare il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza sulle sue città e per evitare che le milizie si procurino altre armi. L'Egitto dal canto suo non intende aprire completamente il valico di Rafah per non riconoscere il controllo di Hamas su Gaza e per non compromettere la legittimità dell'Autorità nazionale palestinese.Presa nella tenaglia di questi formidabili interessi, congruenti ma contrapposti, la popolazione palestinese di Gaza è ormai ridotta allo stremo.(Immagini Afp)