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    Confartigianato: Paese troppo vecchio, serve un nuovo welfare. Più spazio a privati organizzati e a un welfare sussidiario

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    askanews

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    Milano, 29 set. (TMNews) -Milano (TMNews) - Un Paese che invecchia, la natalità in calo, matrimoni in diminuzione, famiglie sempre più instabili, oltre due milioni di giovani che non studiano e non lavoro: è una fotografia drammatica quella tracciata da Confartigianato nel suo Rapporto sulla crisi dello stato sociale, presentato ad Arezzo durante il "Festival della Persona" che ha riunito centinaia di imprenditori e rappresentanti delle Associazioni artigiane.Come illustra il coordinatore di Confartigianato Persone Sandro Corti: "E' un brutto stato di salute. Siamo un Paese fortemente invecchiato, dove c'è una bassissima natalità".Ancora più drammatica la situazione giovanile: "Siamo un Paese che non è più per giovani - aggiunge Corti - dove la disoccupazione giovanile è altissima. Negli ultimi quattro anni, abbiamo perso un giovane su cinque".Da Corti, dunque, la proposta di un nuovo welfare: "Questo welfare così non regge. Bisogna pensare fin da ora un welfare con altre basi, più comunitario, personalista e sussidiario".