Vatileaks, ecco l'aula del processo contro il maggiordomo papale. Al via le udienze per il furto di documenti segreti in Vaticano

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Vaticano (TMNews) - Ecco la piccola aula, da soli 50 posti, degli uffici giudiziari vaticani, da sabato 29 settembre 2012, sede del processo contro l'ex maggiordomo del Papa, il 46enne Paolo Gabriele e l'informatico Claudio Sciarpelletti accusati, a vario titolo, del furto aggravato di documenti segreti, poi resi noti nell'ambito del cosiddetto caso "Vatileaks". Si tratta di un processo senza precedenti per la Città del Vaticano che ha sovranità territoriale dall'11 febbraio 1929, data in cui furono siglati i Patti Lateranensi fra Stato e Chiesa. Il collegio giudicante sarà formato dal giudice Giuseppe Dalla Torre, presidente del Tribunale Vaticano, con "a latere" i giudici Venerando Marano e Paolo Pepanti Pelletier.Il Tribunale vaticano si trova poco lontano dalla Basilica di San Pietro, semi-nascosto in una zona interdetta alle migliaia di turisti che quotidianamente visitano i giardini.L'aula, in cui l'unica concessione alla modernità sono le sedie in plastica per il pubblico e il metal detector installato all'ingresso, finora ha ospitato circa una trentina di processi ma mai uno così importante. Procedimenti per reati gravi, come l'attentato a Papa Wojtyla del 1981, normalmente vengono trasferiti ai tribunali italiani. Il dibattimento, in teoria, è aperto al pubblico ma la rigida procedura di accredito che richiede un permesso speciale del presidente, di fatto limita il numero dei possibili spettatori.Paolo Gabriele, reo confesso, rischia tra i 3 e i 4 anni di carcere, ma in caso di condanna sarà trasferito in un carcere italiano perché nel Vaticano non ci sono strutture adeguate a una pena così lunga.(Immagini AFP)

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