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    Paradossi indiani, tutti hanno il cellulare ma mancano i bagni. Case attrezzate con la tecnologia, ma i bisogni all'aria aperta

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    askanews

    per askanews

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    New Delhi (TMNews) - L'India è, per definizione, il Paese delle contraddizioni. Non ultima quella che, in una Nazione che ha vissuto un momento di fortissima crescita economica e che si candida ad assumere un ruolo sempre più rilevante nei prossimi anni, la grande maggioranza della popolazione continua a non avere i servizi igienici in casa. Tanto che qualcuno ipotizza che ci siano più telefoni cellulari che gabinetti. Al cui posto vengono utilizzati i binari dei treni. Con le prevedibili conseguenze, efficacemente riassunte dal ministro per lo Sviluppo dell'India rurale Jairam Ramesh. "Il sistema ferroviario indiano - ammette - è il bagno pubblico più grande del mondo".Secondo i dati diffusi dall'Organizzazione mondiale della Sanità, in India oltre 620 milioni di persone fanno i loro bisogni all'aria aperta. Una situazione paradossale, che lo diventa ancora di più per il fatto che gli indiani non vogliono il bagno in casa in quanto lo ritengono "sporco" e pericoloso per le loro sempre pulitissime abitazioni. Qualcosa però sta cambiando, e il ricorso a dei pozzi per la raccolta delle acque nere comincia a farsi strada, con soddisfazione di chi ne può beneficiare."Nel passato - racconta una donna - andavamo nella foresta, ma gli insetti ci morsicavano e ci ammalavamo. Adesso che abbiamo il bagno tutto è cambiato, tutto è molto pulito e migliore".E chissà che la Shining India non riparta proprio da un brillante wc.