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Ruoppolo Teleacras - "M'assettu o cunsigghiu e soddi ggià pigghiu"

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Il servizio di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) Teleacras Agrigento del 24 ottobre 2011.
L'editoriale di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera contro i Consigli comunali spreconi. I casi di Palermo e Agrigento.
Ecco il testo :
"M' assettu o cunsigghiu e soddi ggià pigghiu", mi siedo al Consiglio comunale e soldi gia' intasco. Cosi' canta il catanese BriganTony. E cosi' scrive, alle prime righe del suo editoriale, anche Gian Antonio Stella, sul Corriere della Sera. Casta e privilegi. Dai Consigli di Agrigento a Palermo, dove un consigliere comunale costa anche 10 mila euro al mese. La penna di Gian Antonio Stella e' incoraggiata dal consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Arnone, che ha denunciato gli sprechi in una lettera scritta a Lombardo ed all' assessore Armao. E la Sicilia non e' isola isolata dal contesto delle spese folli per gli amministratori. Il sindaco di Bolzano e' il piu' pagato in Italia, ed il suo assessore alla Sanita' guadagna piu' del ministro alla Sanita' in Germania. Ed il sindaco di Merano, proporzionalmente agli abitanti, guadagna 77 volte piu' di Gianni Alemanno sindaco di Roma. A Milano il gettone da consigliere e' 120 euro a seduta. A Roma 70, Bari 72, Verona 160, Treviso 92, e Padova 45. Ancora in Sicilia, e Agrigento. Gian Antonio Stella cita il caso del consigliere Giuseppe De Francisci, che gli ha segnalato Arnone. E sul Corriere della Sera si legge : '' De Francisci e' disoccupato quando e' stato eletto. Appena entrato in Consiglio e' stato assunto dall' impresa della madre, la societa' Dema. Qualifica : dirigente. E stipendio pesante in tasca. In Consiglio De Francisci incassa il gettone, 112 euro per ogni riunione, anche tante al mese, fino ad un tetto massimo di mille e 500 euro. E cosi', De Francisci non ha tempo per occuparsi dell' impresa di famiglia. E allora il Comune di Agrigento, colpevole di trattenere De Francisci per 14 giorni lavorativi al mese, impedendogli cosi' di impegnarsi come dirigente a tempo pieno, e' costretto a pagare all' impresa danneggiata, quindi la societa' della madre di De Francisci, 2mila e 400 euro al mese. Totale del costo di Giuseppe De Francisci nel bilancio del Comune di Agrigento : 4mila euro al mese''. Cosi' rilancia Gian Antonio Stella dalle colonne del quotidiano milanese, e non risparmia il consiglio comunale di Palermo. Ancora Arnone segnala all'editorialista del Corriere il caso di numerosi consiglieri di Palermo, che moltiplicano i loro incassi dopo l'elezione in Consiglio. Contestualmente la voragine dei debiti comunali si aggrava sempre piu'. Infatti, a Palermo il gettone e' 156 euro lordi a seduta. Tetto massimo e' il doppio di Agrigento : 3mila euro . E Palazzo delle Aquile, cosi' come ad Agrigento per De Francisci, rimborsa ai datori di lavoro dei consiglieri anche fino a 4 o 5mila euro al mese. Poi, alcuni consiglieri di Palermo non abitano nella citta', come sarebbe logico, ma, ad esempio, a Cefalu', e allora viaggiano, e la benzina la paga il Comune. Ed allora, in tal caso, il consigliere vampiro costa al contribuente oltre 10mila euro al mese. Poi, non solo in Consiglio ma anche in Commissione : aberrante sarebbe il costo della commissione Attivita' produttive del Comune di Palermo, che, a scanso di cio' che produce, costa ai contribuenti quasi mezzo milione di euro all'anno.