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    Ruoppolo Teleacras - Mazzette e arresti

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) Teleacras Agrigento del 3 novembre 2011.
    Tangenti e mazzette, concussione e riciclaggio : i carabinieri del Ros hanno arrestato un funzionario del Comune di Palermo ed il figlio.
    Ecco il testo :
    Qui, a Palermo, in piazza Pretoria, nella sede del Comune, al Palazzo delle Aquile sarebbero volati anche gli avvoltoi, che avrebbero intascato mazzette barattando favori. E dove ? All' Ufficio Opere pubbliche del Comune. E chi e' stato arrestato ? I carabinieri del Ros hanno ammanettato il capo del Servizio infrastrutture per la mobilita' dello stesso Ufficio. E chi e' ? E' Francesco La Rocca, 62 anni di eta'. E quindi perche' ? E' indagato per concussione. Avrebbe costretto due imprenditori a pagare 12mila euro. La Rocca avrebbe raccontato ai due falsita' : '' sapete, vi sono delle difficolta', perche' sono state riscontrate irregolarita', pero', dai, con uno sforzo si superano ''. E come e' stato scoperto ? Nell' ambito di una indagine a piu' ampio raggio, i carabinieri hanno piazzato delle microspie dentro lo studio di un professionista. E Francesco La Rocca, tra luglio e ottobre del 2009, avrebbe trattato con i responsabili di una societa' che, tramite lo stesso professionista, hanno comprato un terreno a Palermo sul quale e' stato coltivato un progetto imprenditoriale. Ebbene, le intercettazioni avrebbero documentato le indebite pressioni del funzionario comunale. E il denaro, mascherato dietro una consulenza professionale assegnata al figlio di La Rocca, sarebbe stato preteso per rimuovere gli ostacoli allo stesso progetto imprenditoriale. Anche il figlio, Giacomo La Rocca, 31 anni, e' stato arrestato per riciclaggio, perche' avrebbe ricevuto il denaro, e perche' avrebbe poi tentato di ostacolare l' accertamento della origine dei soldi. Il pagamento sarebbe invece confermato dagli accertamenti sui conti bancari di Francesco e Giacomo La Rocca, e dalle dichiarazioni degli imprenditori costretti a pagare.