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    Ruoppolo Teleacras - "Fruit and drug", 19 arresti

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) Teleacras Agrigento dell' 8 novembre 2011.
    Maxi blitz antidroga della Guardia di Finanza e della Procura di Agrigento. 19 arresti tra Licata, Canicatti', Ravanusa, Campobello, Camastra, Delia, Sommatino e Palermo. E' stata l' operazione cosiddetta "Fruit and drug", Frutta e droga, perche' uno degli arrestati, un venditore ambulante di Ravanusa, avrebbe venduto, oltre la frutta e gli ortaggi, anche la droga.
    Ecco il testo : Sono state 21 ordinanze di custodia cautelare. 17 arrestati in carcere, 2 ai domiciliari e ad altri 2 e' stato imposto l'obbligo di dimora. In carcere :
    Giuseppe Incorvaia, 39 anni, di Licata.
    Gacino Genova, 44 anni, di Delia.
    Leonardo Cellura, inteso Alduccio, 40 anni, di Licata.
    Rosario Maurizio Ferrera, 30 anni, di Canicatti'.
    Calogero Messina, 29 anni, di Canicatti'.
    Piero Saitta, 28 anni, di Palermo.
    Salvatore Lo Curto, 34 anni, di Campobello di Licata.
    Bruno Falzone, 40 anni, di Canicatti'.
    Calogero Cavalcanti, 42 anni, di Ravanusa.
    Orazio Rosario Cavallaro, 54 anni, di Ravanusa.
    Cono Angelo Ciotta, 25 anni, di Ravanusa.
    Maurizio Brancato, 36 anni, di Campobello di Licata.
    Salvatore Turco, 26 anni, di Campobello di Licata.
    Giuseppe Melluzza, 24 anni, di Campobello di Licata.
    Giuseppe Saitta, 57 anni, di Palermo.
    Angelo Prato, 33 anni, di Camastra.
    E Giuseppe Brunco, 29 anni, di Camastra.
    Poi, ai domiciliari sono detenuti :
    Giuseppe Cusumano, inteso "Peppe u longu", 28 anni, di Licata.
    E Mohamed Hatan, 39 anni, marocchino, domiciliato a Licata.
    Poi, l' obbligo di dimora e' stato imposto a
    Cono Angelo Ciotta, 20 anni, di Ravanusa.
    E Gioachino Montesanto, 30 anni, di Sommatino.
    Le indagini, coordinate dal Procuratore aggiunto di Agrigento, Ignazio Fonzo, dal sostituto Andrea Bianchi, e capitanate dal comandante della Guardia di Finanza, Vincenzo Raffo, e dal capitano Claudio Falliti, si sono scatenate lungo il corso del 2010. Cio' che ha preoccupato e' stato il dilagante fenomeno della detenzione e dello spaccio di stupefacenti nel territorio. La fonte di approvvigionamento della droga sarebbe stata a Palermo, da Piero e Giuseppe Saitta, e nella provincia nissena, a Delia, da Gacino Genova. Gli agrigentini si sarebbero riforniti costantemente di eroina e cocaina, ed anche hashish e marijuana, il tutto rivenduto poi al dettaglio. Uno degli assuntori, Angelo Barba, 53 anni, di Campobello di Licata, che solitamente ha comprato droga da alcuni degli arrestati oggi, e' morto perche' vittima di overdose di eroina l' 8 novembre del 2010. Tra gli arrestati un ruolo di rilievo lo avrebbe assunto Orazio Rosario Cavallaro, 54 anni, originario di Catania e residente a Ravanusa. Cavallaro, presunto affiliato al clan di Cosa nostra catanese "Laudani" ed alla famiglia di Ravanusa, e' stato gia' inquisito, insieme al boss Giuseppe Falsone, nell' ambito della maxi inchiesta antidroga cosiddetta "Cocktail"...intervista Renato Di Natale (Procuratore di Agrigento).