Ruoppolo Teleacras - Mandrake tra Gela e Palermo

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Il servizio di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) Teleacras Agrigento del 10 novembre 2011.
Due arresti tra Gela e Palermo : un ristoratore che brucia il suo locale per incassare l'assicurazione, ed un ladro che finge di essere carabiniere e deruba i perquisiti.
Ecco il testo :
Storie di Sicilia, novelle per un anno, racconti al limite della credibilita', e pur, sempre, verita'. Due casi di Mandrake, tra Gela e Palermo. Uno e' il proprietario di un ristorante, che si veste da attentatore criminale, brucia il locale, e poi pretende risarcimento danni e assicurazione. Un altro e' un ladro che si veste da carabiniere, entra nelle case per le perquisizioni, e ruba. Adesso i due Mandrake siciliani sono in carcere. Il ristoratore a Gela e' Rocco Ascia, 36 anni. Il 31 maggio scorso un rogo ha carbonizzato il ristorante, l' l'Hi -- Tech Cafe', in via Licata. Lui, vittima del racket, incassa i soldi dell' assicurazione. Poi, Carabinieri, Guardia di Finanza e Procura scoprono la presunta "mandrakeria ''. Si', perche', i Vigili del fuoco hanno accertato che il fuoco e' stato doloso, ma le porte e le finestre del ristorante non sono state scassinate. Come sono entrati gli attentatori ? Rocco Ascia e' stato arrestato come mandante dell' incendio. Ammanettato anche Alessandro Di Fede, 20 anni, che, incaricato da Ascia, sarebbe stato l'esecutore materiale del falso attentato. Alle 2 della notte, Ascia esce fuori dal ristorante, porta aperta, e Di Fede entra, versa la benzina a terra e appicca le fiamme. Voliamo da Gela a Palermo, dove avrebbe imperversato l'altro Mandrake. Eccolo, e' lui. Il suo nome e' Gardino Giallanza Li Causi, 31 anni. 4 rapine, tra giugno e luglio scorsi. Bussa alle case e si presenta cosi' : '' apra, siamo i carabinieri, le dobbiamo notificare atti giudiziari, abbiamo anche un mandato di perquisizione ''. Poi, appena dentro, Gardino Giallanza Li Causi avrebbe rubato denaro e gioielli, per oltre 70mila euro. Adesso e' in prigione, e rispondera' anche di detenzione e spaccio di stupefacenti, perche' a casa sua, perquisita da carabinieri veri, e' stato scoperto sotto il letto 1 chilo e mezzo di hashish.

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