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Ruoppolo Teleacras - "Morti ammazzati ma non collegati"

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I servizi di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) Teleacras Agrigento del 30 gennaio 2012.
Il duplice omicidio Condello - Priolo a Palma di Montechiaro. Ancora non interessata la Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Si indaga a cavallo degli indizi.
Ecco il testo :
Procura di Agrigento, Squadra mobile e Commissariato di Palma di Montechiaro. E' il triangolo delle indagini, alla ricerca del teorema movente del delitto. E' una inchiesta triangolare, Renato Di Natale, Corrado Empoli, a capo della Mobile, e Angelo Cavaleri, pilota dei poliziotti palmesi. Sara' quadrangolare se e quando la Direzione distrettuale antimafia di Palermo interverra', disegnando quindi un quadrato mafioso al duplice omicidio, che, almeno per il momento, non sanguina gocce di mafiosita'. Quanto dichiarato dal numero 1 della Procura di Agrigento e' piu' che eloquente. Secondo Renato Di Natale "le modalita' della esecuzione, 7 colpi di pistola calibro 9 ciascuno, e l' identita' del soggetto, Condello, non sono sufficienti per targare di mafia il duplice assassinio". Ragionevolmente, secondo "consecutio temporum", quando e' stato ucciso Giuseppe Condello, insieme a Vincenzo Priolo, si e' corsi al calendario, alle giornate segnate in rosso. 27 novembre 2011, a Palma di Montechiaro, Calogero Burgio, 39 anni, operaio, appena rientrato dalla Germania, e' ucciso in via Nobel, da una sventagliata di kalashnikov. Ancora Renato Di Natale pero' raffredda le fantasie che disegnano ipotetiche trame di ritorsioni e di faide. Infatti, il magistrato ammette "si', l'ultimo grave episodio delittuoso e' stato l'omicidio di Burgio" e poi bacchetta "si', pero', attenzione, non e' emerso alcun legame che induca a presagire una guerra di mafia". E allora si procede e si indaga, a cavallo degli indizi. Sarebbe certo che Giuseppe Condello e Vincenzo Priolo avessero appuntamento con i loro assassini in contrada Ciccobriglio. E forse chi ha sparato e' salito anche a bordo dell' automobile di Condello e Priolo. Si', perche' la Fiat Grande Punto e' stata scoperta a 2 chilometri di distanza dai 2 morti, bruciata, forse per cancellare ogni impronta di chi, eventualmente, si e' seduto all' interno dell'abitacolo, prima dei colpi mortali.

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