Ruoppolo Teleacras - Morti tra Lampione e Lampedusa

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I servizi di Angelo Ruoppolo ( https://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) Teleacras Agrigento del 7 e 8 settembre 2012.
Naufragio di migranti clandestini tra Lampione e Lampedusa. Cadaveri e dispersi. Nessuna traccia pero' dell' imbarcazione.
Ecco i testi :
7 settembre : Ecco il luogo del presunto disastro. Sullo sfondo e' Lampedusa, e poi, l'altro scoglio e' l' isolotto di Lampione. Qui, al momento, non vi e' nessuna traccia del barcone che sarebbe naufragato a circa 10 miglia a ovest di Lampedusa. Nei pressi dell' isolotto di Lampione, teatro della sciagura, le motovedette, impegnate nel soccorso di 54 superstiti e nella ricerca degli altri, non si sono imbattute nella barca. Forse e' affondata rapidamente, risucchiata dalle onde, anche se le condizioni meteo nella zona non sono proibitive, e in mare non vi sono residui e impronte frutto di un naufragio. Forse i migranti sono stati sganciati in mare dagli scafisti a pochi metri dallo scoglio di Lampione, eccolo. Infatti, alcuni clandestini hanno raggiunto a nuoto l' isolotto, dove sono stati recuperati. E poi, gli scafisti hanno navigato velocemente verso sud e la costa africana. Pero', se cosi' fosse, come mai la barca degli scafisti non e' stata subito intercettata da navi e aerei che hanno partecipato alle ricerche appena e' stato ricevuto l' sos lanciato non con un satellitare ma con un telefono Gsm, quindi gia' in prossimita' di Lampedusa ? Gli extracomunitari sono sedicenti tunisini. 46 migranti, tra cui una donna, sono stati trasbordati dalla Capitaneria. Altri 5 da un pattugliatore della Guardia di Finanza. Due su una nave militare tedesca. E un altro, e sono 54, in condizioni fisiche precarie, e' stato trasportato a terra in elicottero. Tra Lampedusa e Lampione adesso sono a lavoro anche dei sommozzatori per la ricerca di eventuali vittime. Infatti, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, sul barcone, un motopesca in legno di 10 metri, hanno viaggiato oltre un centinaio di persone, forse anche 150. All' appello dunque ne mancherebbero ancora tante decine. E infatti, in mattinata, la Guardia Costiera ha recuperato poco a largo di Lampedusa il cadavere di un uomo vittima dell'annegamento.
8 settembre : Le ricerche sono proseguite incessanti durate la notte. E proseguono ancora oggi, dal mattino. Capitaneria, Carabinieri e Guardia di Finanza, ed anche 2 elicotteri, un aereo e 5 navi, pattugliano il tratto di mare tra l' isolotto di Lampione e l' isola di Lampedusa dove, tra la notte di giovedi' e ieri, sono stati soccorsi e salvati 56 extracomunitari. I superstiti hanno indicato in 136 la cifra esatta di quanti sono stati sulla barca fantasma, di cui non vi e' nessuna traccia. L'ipotesi piu' condivisa e' che gli extracomunitari, partiti dalla Tunisia, siano stati scaricati in mare dagli scafisti, e poi e' scattato l' sos : una telefonata ai Carabinieri di Agrigento che hanno subito trasferito l'allarme alla Capitaneria. Pero', perche' i superstiti mentirebbero, raccontando del naufragio e nascondendo le responsabilita' degli scafisti ? Chi indaga risponde : " alcuni di loro potrebbero avere dei familiari in patria e quindi hanno paura di rappresaglie da parte di chi organizza il viaggio". Per mantenersi a galla e nuotare fino agli scogli di Lampione, gli immigrati si sono strappati i vestiti addosso, perche' inzuppati d'acqua sarebbero stati una zavorra mortale, che li avrebbe trascinati a fondo. Poi, infreddoliti e terrorizzati, si sono rifugiati sull' isolotto di poco piu' di un chilometro quadrato, il primo aggancio verso la terra promessa per cui hanno rischiato la vita. Infatti, significative sono le parole dell' arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro : " l' uomo non puo' morire perche' vuole vivere ". I 56 sopravvissuti, tutti, tranne una donna incinta, Wafa, 25 anni, ricoverata al Poliambulatorio, sono stati trattenuti nel Centro d'accoglienza di Lampedusa e ricordano che sulla barca, in viaggio per quasi 2 giorni, vi sono state anche altre 2 donne e 6 bambini tra cui anche il fratellino di 5 anni della ragazza, Wafa, che sarebbe annegato. La Procura di Agrigento procede per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio. La Squadra mobile e' impegnata negli interrogatori, registrando le testimonianze. Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, addolorata perche' la ricerca di lavoro e di vita e' in tali casi una roulette russa, ha inviato un messaggio sms ai pescatori di Lampedusa, invitandoli a partecipare alle ricerche.

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