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    Ruoppolo Teleacras - "41 bis", insorge la famiglia Messina

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo ( https://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) Teleacras Agrigento del 17 settembre 2012.
    " La legge uccidera' Fabrizio Messina". I familiari dell' empedoclino detenuto al 41 bis disperati per le condizioni di salute del congiunto.
    Ecco il testo :
    " E' abuso di potere ". La famiglia di Fabrizio Messina è in preda a rabbia e disperazione, e insorge contro il 41 bis che Paola Severino ha imposto all'empedoclino arrestato nell' ambito dell' inchiesta antimafia cosiddetta "Nuova Cupola" e da sabato scorso detenuto al carcere duro. Anna Messina è la sorella di Fabrizio, e Daniela Prestia è la moglie. Le due donne chiedono : "come si assume la responsabilità il ministro della Giustizia di firmare il 41 bis ad una persona cardiopatica in attesa di giudizio, con le indagini appena iniziate, e con la vita appesa ad un filo ? ". Poi, ancora Anna Messina e Daniela Prestia : "ma, secondo la legge, non si è innocenti fino a condanna definitiva, ossia fino al terzo grado di giudizio ? E allora perchè a mio fratello, a mio marito, lo condannano prima, costringendolo al carcere duro ? E sarebbe giustizia ? No, è pena di morte, per le condizioni di salute di Fabrizio. I valori del sangue sono alterati, soffre di giramenti di testa, è a rischio infarto, e non riceve nessuna visita specialistica. E lo Stato, anziché tutelare la salute di un detenuto, gli applica il carcere duro. La legge non è uguale per tutti, la legge ucciderà mio fratello e mio marito Fabrizio". Fabrizio Messina, 36 anni di età, è appena reduce dall' assoluzione definitiva al processo per l'omicidio di un imprenditore di Sommatino. E gli è stato riconosciuto anche il diritto al risarcimento per l'ingiusta detenzione subita. Poi, il 26 giugno scorso, ancora l' arresto, e prima del trasferimento in carcere è stato soccorso in Ospedale perchè colto da malore. Messina, accusato di essere subentrato al fratello Gerlandino a capo del clan di Cosa nostra, ha già subito un intervento al cuore, con introduzione di protesi aortica e sostituzione di valvola cardiaca. Il 3 luglio scorso, Anna Messina e Daniela Prestia hanno lanciato un primo appello a tutela delle condizioni del familiare, ristretto al carcere "Petrusa" di Agrigento, in isolamento, in una cella senza finestre, e non solo con la sofferenza cardiaca ma anche con una incombente infezione polmonare.