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    Predoni delle ville arrestati, ritrovato bottino per oltre 50mila euro

    Riposta
    altarimini

    per altarimini

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    Sono stati convalidati quest'oggi i fermi per due 30enni bosniaci, I.D. e A.B., con l'accusa di furto in villa, ricettazione e riciclaggio: sono gli autori di tre colpi, due dei quali portati a termine il 12 e 14 settembre in alcune ville isolate della Provincia di Rimini. I Carabinieri della Compagnia di Riccione hanno rilevato alcuni punti in comune tra i furti, come l'orario, tra le 20 e le 22, le modalità di apertura delle casseforti, con un flessibile o una grande mazza, e la descrizione di uno dei due ladri, un uomo alto quasi 2 metri. I militari hanno poi individuato l'auto, una Mercedes classe E "evo" 320, che i bosniaci usavano per mettere a segno i loro colpi. Il mezzo, targato San Marino, è risultato essere stato rubato il luglio scorso e su di esso, per impedire il rintraccio da parte delle Forze dell'Ordine, venivano montate altre targhe anch'esse rubate. Oltre a questa tecnica, i due nella fuga guidavano in modo spericolato, eseguendo repentini cambi di direzione, così da rendere difficile un eventuale pedinamento. La svolta nelle indagini tra sabato 15 e domenica 16 settembre quando I.D. viene notato dai Carabinieri mentre parcheggia l'auto rubata per raggiungere a piedi un bar in via Flaminia. L'uomo, che è risultato anche essere latitante, con una condanna definitiva di un anno e 4 mesi per reati contro il patrimonio emessa dalla Procura di Bologna, è stato bloccato ed arrestato dai militari, per possesso di documenti falsi. All'interno del bar, vi era anche il complice A.B., che ha tentato di opporsi all'arresto per favoreggiamento. I due amici, secondo le dichiarazioni di I.D., erano pronti per fuggire la sera stessa verso la Bosnia. All'interno del portabagagli infatti è stata ritrovata una valigia, pronta con tutto il necessario per il viaggio, e una piccola quantità di cocaina. Inoltre, sono state eseguite anche perquisizioni all'interno dell'auto e delle abitazioni dei due bosniaci, nelle quali è stata rinvenuta numerosa merce rubata per un valore complessivo di circa 50mila euro, circa 5000 euro in contanti, passamontagna, una pistola giocattolo e tutta l'attrezzatura necessaria per mettere a segno i furti. Intanto parte della refurtiva, una macchina fotografica ed un braccialetto di diamanti, è stata riconsegnata dai Carabinieri ai legittimi proprietari. Secondo i militari, alla luce della quantità di merce ritrovata, i furti sarebbero più di tre.