Champagne, ecco la formula magica per le bollicine perfette. Uno studioso: la qualità è nelle "bulles" molto piccole

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Reims, (Tmnews) - Il segreto dello champagne è tutto nelle bollicine, si sa. Ma non tutti sanno che a contare sono le dimensioni di quelle che i francesi chiamano le "bulles": più sono piccole meglio è. Quest'uomo ogni mattina da 15 anni si serve un bicchiere di champagne per studiarne l'effervescenza. Il fisico Gérard Liger Belair ha trovato la formula magica per ottenere bollicine molto piccole. "Più lo champagne è ricco di anidiride carbonica più le bolle crescono. Per ridurle bisogna aggiungere meno zucchero per la fermentazione", ha spiegato il fisico. Una volta utilizzata questa formula, 18 grammi di zucchero per litro al posto dei tradizionali 24, si possono ottenere bollicine molto piccole. Secondo il sommelier Philippe Jammesse a questo punto per gustare al meglio lo champagne non conta solo il contenuto, ma anche il contenitore e la reazione fra i due.Ups 00.01.31.00"Stiamo cercando di capire - ha spiegato - quanto la forma del bicchiere influisca sulla risalita delle bollicine"Il professor Liger-Belair non ha dubbi al riguardo: piuttosto che la coppa o il flute, l'ideale è il bicchiere a forma di tulipano, che preserva meglio l'aroma dello champagne. E garantisce, inoltre, una bella fuga verticale delle bollicine di grande effetto visivo.

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