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    Ruoppolo Teleacras - Operazione Plutone

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 24 febbraio 2009. Maxi operazione anti droga della Squadra mobile e della Dda di Caltanissetta: 22 arresti.
    Ecco il testo:
    Maxi blitz anti droga della Squadra mobile di Caltanissetta. Tra i più imponenti della cronaca nissena più recente e non solo. I poliziotti, agli ordini di Giovanni Giudice, hanno sgominato un traffico di stupefacenti, soprattutto cocaina, dal nord Italia verso la Sicilia. 22 ordinanze di custodia cautelare, tra carcere e domiciliari, firmate dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, Ottavio Sferlazza, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia capeggiata dal Procuratore, Sergio Lari. Ecco gli arrestati:
    Giuseppe Fonti, 37 anni, di Caltanissetta.
    Spiridione Sasso, 59 anni, di Milano.
    Angelo Nicolini, 79 anni, di Palermo.
    Michele Carra, 28 anni, di Palermo.
    Saverio Pizzo, 38 anni, di Palermo.
    Liborio Arena, 30 anni, di Enna.
    Poi, ancora a Caltanissetta:
    Salvatore Giuliana, 41 anni.
    Patrizia Raimondi, 37 anni.
    Emanuele Puzzanghera, 27 anni.
    Giovanni Puzzanghera, 31 anni.
    Umberto Niotta, 34 anni.
    Luigi Amico, 28 anni.
    Gaetano Bontempo, 27 anni.
    Giuseppe Ustica, 31 anni.
    Carmelo Russello, 23 anni.
    Poi ancora,
    Antonino Famà, 30 anni, originario di Messina e residente a Milano.
    Innocenzo Bordonaro, 33 anni, di Caltanissetta.
    Gianni Tambè, 42 anni, di Enna.
    Salvatore Ferrara, 41 anni, di San Cataldo.
    Girolamo Anzalone, 41 anni, di San Cataldo.
    Stefano Nicosia, 30 anni, di Caltanissetta.
    Giuseppe Marchese, 32 anni, di Caltanissetta.
    Altri due sono ricercati. L'inchiesta scatta nell'ottobre del 2005. Collabora anche uno degli indagati, Emanuele Puzzanghera, che avrebbe indicato come presunto riferimento dello spaccio a Caltanissetta, Marco Giambra. Sarebbe stato Giambra, anche lui poi collaboratore degli inquirenti, a comprare la cocaina a Milano, e poi l'avrebbe trasportata in Sicilia a bordo di automobili noleggiate. Il business sarebbe stato poi alimentato e mantenuto dagli altri indagati arrestati oggi. Le intercettazioni telefoniche ed ambientali. Poi tanti arresti in flagranza di reato, ed il sequestro di centinaia di grammi di droga, tra cocaina, hashish ed exstasy.