Kabul, la Nato riduce le operazioni congiunte con le forze afgane. Per prevenire "attacchi interni" da parte di talebani in uniforme

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Kabul (TMNews) - Per le forze Nato in Afghanistan la nuova minaccia si chiama "green on blue" ed è diventata più pericolosa degli attentati suicidi dei guerriglieri jihadisti. Si tratta dei cosiddetti "attacchi interni" compiuti da poliziotti e soldati delle truppe regolari afgane che hanno rivolto le armi contro i loro alleati occidentali, colpendoli di sorpresa e alle spalle, del tutto impreparati a sostenere un attacco proveniente da dietro le linee.Alla luce di questa fiammata di operazioni imprevedibili e micidiali, la Nato ha deciso di limitare il numero delle operazioni militari congiunte condotte insieme alle forze afgane. Negli ultimi mesi, infatti, decine di soldati dell'Alleanza atlantica sono stati uccisi in queste operazioni "false flag", condotte cioè con la copertura offerta da una divisa e una bandiera considerata amica.La nuova policy operativa prevede che la maggior parte delle pattuglie congiunte siano condotte a livello di battaglione o anche più ampio, mentre la cooperazione con unità ridotte sarà valutata caso per caso e approvata dai comandi regionali della Nato, ha precisato l'Isaf in un comunicato. Se la costruzione di un nuovo Afghanistan passa attraverso uno stretto rapporto di stima e fiducia tra forze Nato e popolazione afgana, non resta che ammettere che talebani e insurgent hanno segnato un punto fondamentale a loro favore.(Immagini Afp)

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