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    Panasonic paga schermaglie Cina-Giappone su controllo isole. Due stabilimenti chiusi dopo aver subito danni

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    askanews

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    Tokyo, (TMNews) - Le schermaglie fra Pechino e Tokyo sul controllo di alcune isole nel Mar Cinese orientale sta avendo ripercussioni negative su alcune multinazionali giapponesi che hanno stabilimenti produttivi in Cina. Fra le imprese finite nel mirino della protesta anti-giapponese big del calibro di Panasonic, Nissan e Canon che hanno dovuto sospendere la produzione in alcuni stabilimenti per salvaguardare i dipendenti dopo i danni subiti durante le violenti manifestazioni. Le proteste contro il Giappone e a cascata contro le imprese giapponesi fanno seguito alle tensioni fra i due Paesi sul controllo di un gruppo di isole note dai giapponesi come Senkaku e dai cinesi come Diaoyu. La settimana scorsa Tokyo ha deciso di nazionalizzarne tre e Pechino in tutta risposta ha inviato delle navi per pattugliare le coste, minacciando al contempo di introdurre dei dazi e sanzioni sugli scambi commerciali con il Giappone.