La svolta verde di Hollande: 40% di emissioni in meno in 20 anni. La contestata centrale di Fessenheim chiuderà a fine 2016

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Parigi, (TMNews) - La Francia si prepara ad una svolta verde. Il presidente Francois Hollande aprendo la Conferenza sull'ambiente a Parigi ha delineato le strategie energetiche del futuro volte a diminuire almeno del 40% le emissioni entro il 2030. Un traguardo ambizioso che avrà come tappa intermedia la Conferenza mondiale dell'Onu sul clima."Il nostro prossimo obiettivo - dice Hollande è arrivare ad un accordo globale sul clima nel 2015. La Francia si impegnerà per la riuscita di questo incontro e per sottolinearlo annuncio che il nostro Paese è disponibile ad accogliere la conferenza qui, a Parigi".Poi, viene chiusa una spinosa questione. "La centrale di Fessenheim, la più vecchia, sarà chiusa alla fine del 2016 - dice riferendosi alla centrale oggetto di molte critiche dopo alcuni incidenti - saranno garantiti approvvigionamenti nella regione, la conversione del sito e il mantenimento di tutti i posti di lavoro".Se per il nucleare si parla di una diminuzione, riguardo al fracking il no è categorico. "Allo stato attuale delle nostre conoscenze nessuno, e ripeto nessuno, può affermare che lo sfruttamento di gas e petrolio attraverso la fratturazione idraulica, unica tecnica conosciuta oggi, sia priva di gravi rischi per la salute e per l'ambiente".(immagini Afp)

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