Parla l'attrice del film anti islam: il regista ci ha mentito. Ha partecipato ad un casting per un normale film d'azione

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Milano (TMNews) - Dice di aver risposto ad un normalissimo casting per un film definito d'azione e avventura ambientato 2000 anni fa, titolo provvisorio: "I guerrieri del deserto". E invece quest'attrice si è trovata fra le protagoniste di "Innocence of muslim" il film che sta incendiando il mondo musulmano e ha provocato l'attacco a Bengasi in cui è morto l'ambasciatore americano."Un incubo. Questo è quello in cui sono finita. Uccidere non è mai giusto", dice la donna parlando a fatica e con voce scossa. Preferisce non dire il suo nome per proteggere la sua famiglia.Mostra il suo copione, in cui compare un personaggio di nome George, in realtà Maometto. Chi ha realizzato il film, dice, ci ha mentito."E' ingiusto, è molto ingiusto. Mi spiace molto per la vittima e la sua famiglia e tutti quelli che sono rimasti feriti".Sul set ha lavorato per pochi giorni, in cambio di una paga di 500 dollari. Quando è scoppiato il caso si è attaccata al telefono per capire cosa stesse succedendo."Lui ha detto di dire ai media che sono stanca di vedere i musulmani uccidere persone innocenti", dice riferendosi al produttore del film che non sarebbe il fantomatico ebreo israeliano Sam Bacile ma un cristiano copto di nome Nakoula Basseley Nakoula.

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