Monti: occorre abbattere lo spread di produttività. Squinzi, dopo incontro col governo: detassare i salari

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Roma, (Tmnews) - Non solo lo spread dei tassi di interesse: va abbattuto anche lo "spread di produttività" tra le imprese italiane e i loro concorrenti europei. Per riuscirci, serve "un terreno di dialogo comune" tra imprenditori e sindacati, magari con l'attuazione dell'accordo del 28 giugno 2011 sulla contrattazione di secondo livello. E' quanto ha affermato Mario Monti al termine dell'incontro di palazzo Chigi tra l'esecutivo e gli imprenditori. Al tavolo da una parte Monti e il ministro Corrado Passera, e per gli imprenditori, tra gli altri, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e il numero uno dell'Abi, Giuseppe Mussari.Monti ha sottolineato che "è necessario che le parti sociali trovino un terreno di dialogo comune per intervenire sui fattori di produttività di ogni singola impresa. Tra questi, ad esempio, la formazione professionale, l'affermazione dell'apprendistato come principale strumento di contrasto della grave disoccupazione giovanile, e l'attivazione di contratti di solidarietà che combinano il lavoro di giovani e anziani".Da parte sua Giorgio Squinzi ha ribadito che per rilanciare i consumi, occorre detassare i salari. Quanto ai provvedimenti a lungo termine, Squinzi ha invece parlato del "sostegno alla ricerca, necessario per essere capaci di creare innovazione".

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