Micciché si candida a governare Sicilia col partito dei Siciliani. Rottura con Musumeci non è per mancata spartizione poltrone

TM News  Video
840
49 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Palermo (TMNews) - Dopo il terremoto nello stretto anche un, peraltro annunciato, terremoto politico in Sicilia con Gianfranco Micciché che rompe l'asse con il Pdl e Nello Musumeci, leader isolano della Destra - che da lui stesso era stato candidato con il Pdl alla guida della Regione - e scende in campo in prima persona come candidato con una coalizione comprendente Fli, il Partito dei siciliani (nuovo nome dell'Mpa dell'ex governatore Raffaele Lombardo) e il Movimento popolare siciliano."Il mio vero motivo di soddisfazione, se volete anche di felicità - ha spiegato - non è solo quello di essere candidato alla presidenza della regione ma che finalmente parte il partito dei siciliani che da tempo volevamo mettere in piedi con mille difficoltà e con il fatto che i partiti nazionali sono sempre riusciti a boicottare questo tipo di progetto".Il progetto, secondo Micciché, dovrebbe riproporre in chiave meridionalista il modello vincente della Lega nord. Riguardo alla polemica con Musumeci, invece, ha spiegato che la rottura è stata inevitabile per incomprensioni legate allo spirito di sicilianità che avrebbe dovuto animare la corsa alla poltrona di governatore, non colto dal suo ormai ex alleato. Smentite dunque le voci su un mancato accordo in termini di seggi e poltrone in Parlamento. "Non solo questo non è stato oggetto di discussione - ha concluso Micciché - ma se avessimo fatto queste scelte in funzione dei saggi parlamentari saremmo dei masochisiti perché oggi seggi parlamentari non ne abbiamo più nè da destra, né da sinistra né da nessuna parte".

0 commenti