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    La Russia entra nel Wto: economisti soddisfatti, ma anche timori. Preoccupazione tra gli imprenditori, nonostante le promesse

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    askanews

    per askanews

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    Mosca (TMNews) - La Russia è ufficialmente il 156esimo membro del Wto, l'Organizzazione mondiale del commercio. Un traguardo importante per Mosca, che arriva dopo un negoziato durato 18 anni. Secondo il Cremlino l'adesione porterà a un calo dei prezzi e la Banca mondiale parla di un beneficio di 3.3 punti di Pil all'anno. Ma in Russia molti imprenditori sono preoccupati."Molte fattorie andranno in bancarotta, chiuderanno e tanti lavoratori abbandoneranno questo settore - spiega il direttore della Fattoria di Stato ancora intitolata a Lenin - e così diventeremo ancora più dipendenti dalle importazioni. Per prima cosa dovremmo risolvere i nostri problemi interni, soprattutto la corruzione".Previsioni fosche arrivano anche dagli imprenditori del settore auto e il timore è sempre lo stesso: i produttori locali non saranno in grado di reggere la concorrenza internazionale. Ma gli economisti la pensano diversamente."Credo - argomenta Yaroslav Lissovolik della Deutsche Bank - che questa sia una delle cose migliori per la Russia, in termini di miglioramento dell'attrattività per gli investimenti e della qualità delle politiche economiche russe dei prossimi anni".Tra gli obiettivi che Mosca si pone aderendo al Wto c'è anche quello di rendere la propria economia meno dipendente dall'espostazioni di petrolio e gas. Ma la sfida forse più importante per la Russia di Putin è proprio quella sulle regole e sulla trasparenza. E la crescita economica forse questa volta può essere una valida moneta di scambio.