Siria in fiamme, in Israele tornano paura e maschere antigas. Boom di richieste, l'incubo di un attacco è sempre vivo

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Roma, (TMNews) - Israele torna ad avere paura. In questo centro di Gerusalemme che distribuisce maschere antigas la richiesta si è impennata vertiginosamente negli ultimi giorni. Il boom di domande è causato dalla situazione di conflitto in Siria e dopo che le autorità israeliane hanno espresso la loro preoccupazione sul possibile utilizzo di armi chimiche siriane nel caso di una caduta del regime del presidente Bashar al-Assad.Nel centro di distribuzione la gente è in coda e attende di ricevere gratuitamente la propria maschera. Per averla è sufficiente mostrare un documento d'identità. "Credo a ciò che dicono al telegiornale - dice questo signore -. Abbiamo motivo per preoccuparci. Faccio ciò che devo fare per preparare la mia famiglia"."Certamente, ho paura - racconta una donna - non c'è alcun dubbio su questo, ho paura. Ho dei figli e un marito, c'è la mia famiglia, i miei parenti...".Sulle t-shirt dei negozianti si può leggere la scritta: "Prenda la sua maschera, faccia la scelta della vita". La distribuzione di maschere antigas è iniziata a marzo del 2010 dopo una decisione del governo di dotare tutti gli israeliani di questo strumento. E ora, l'aggravarsi della situazione in Siria ha fatto impennare le richieste: da circa 2mila domande al giorno a più del doppio.Immagini: Afp

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