Nelle acque di Capri riemerge carico di ossidiana dall'antichità. La scoperta di un sub sarà verificata a settembre

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Capri, (TMNews) - Un patrimonio dell'antichità riemerge dalle acque di Capri: un carico di ossidiana che risale a oltre cinquemila anni fa è stato trovato da Vasco Fronzoni, avvocato con la passione per le immersioni: "Durante un'immersione mi sono accorto che qualcosa era decontestualizzato, una pietra nera vulcanica in fondo al mare, in un posto dove non poteva essere caduta dall'alto. Guardando con più attenzione ho immaginato si trattasse di un relitto".Secondo il sub il carico sarebbe legato a un relitto di epoca neolitica, naufragato mentre trasportava verso l'isola l'ossidiana, materiale preziosissimo nell'antichità, usato per fabbricare armi e utensili. Un'ipotesi che Fronzoni ha comunicato alla Soprintendenza. Il ritrovamento a suo parere potrebbe fare chiarezza sui commerci e sulle rotte nel Golfo di Napoli. "Per me è stata una priorità lasciare la notizia in tono sommesso e non dare l'esatta localizzazione in attesa che le istituzioni si facciano avanti".A settembre sarà individuata la precisa localizzazione del relitto e saranno raccolti tutti gli elementi per inquadrare sito e reperti dal punto di vista storico e archeologico. Del gruppo di lavoro fanno parte il Centro Studi Subacquei Napoli e l'università Parthenope, con l'appoggio della Soprintendenza Archeologica di Napoli e del Comune di Capri.

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