SICILIA TV (Favara) Bolletta acqua piu' care. Vito Bono non ci sta

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Nuovo piano tariffario del costo del servizio idrico nella Provincia di Agrigento. Il Consiglio di Amministrazione dell'Ato ha apportato le modifiche al prezziario. Ovviamente il tutto dovrà essere approvato definitivamente dall'assemblea dei soci. Saranno cinque le fasce di calcolo delle bollette che si baseranno sulla tariffa reale media. Il nuovo piano tariffario prevede l'incremento medio del 10% del costo del servizio. Quindi bollette dell'acqua più salate per i cittadini ad eccezione dei residenti nei Comuni di Canicattì ed Agrigento che fino ad oggi hanno pagato di più l'acqua rispetto agli altri Comuni. Le cinque fasce introdotte dal CDA dell'ATO idrico sono: Utenze domestiche residenti; Utenze domestiche non residenti; Altre utenze riguardanti perlopiù attività commerciali, industriali e professionali; Utenze zootecniche; Utenze enti pubblici. Suddivise in categorie anche le singole utenze, infatti per quelle domestiche è previsto anche un calcolo a consumo. E sulle nuove tariffe del canone idrico in Provincia di Agrigento, il Sindaco di Sciacca, Vito Bono, contesta la decisione intrapresa dal consiglio di Amministrazione dell'Ato Idrico, in quanto, il nuovo piano tariffario sarebbe stato discusso in una riunione dove era assente lo stesso sindaco saccense. Inoltre Bono, esprime le sue perplessità anche in merito all'approvazione del CDA del punto all'ordine del giorno, che prevedeva solo la discussione delle nuove tariffe. Vito Bono, in merito, annuncia di impugnare la decisione adottata dal CDA e se è il caso, tirarsi fuori dall'Ato idrico, in attesa di risolvere il contratto con Girgenti Acque e gestire in proprio la bollettazione del canone idrico nella Città termale.

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