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    Nel regno di Jinichi Kawakami, l'ultimo ninja del Giappone. Una tradizione centenaria che rischia di scomparire

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    askanews

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    Tokyo (TMNews) - Il silenzio della natura è interrotto solo dal canto degli uccellini: si presenta così, immerso nel verde e nella tranquillità, il regno dell'ultimo ninja. Jinichi Kawakami ha 63 anni e ha cominciato ad apprendere l'arte degli antichi guerrieri giapponesi quando ne aveva sei: ora è l'ultimo depositario di una tradizione centenaria ancora ammantata di mistero. "Il maestro Masazo Ishida è stato mio insegnante sino all'età di 18 anni, quando mi ha nominato 21esimo ninja del clan Ban, fazione di Koka. Il conto non è proprio esatto, perchè non è mai stato reso ufficiale: ma questa è una famiglia che risale al guerriero Ban Harimanokami, 500 anni fa". Jinichi ha sempre praticato l'arte del ninjutsu e da dieci anni la insegna: ha imparato a salire sui muri, maneggiare gli esplosivi, resistere alla fame e alla sete e si è anche esercitato a percepire il rumore di un ago che cade in terra."Lanciare queste stelle d'acciaio e praticare le arti marziali è solo una piccola parte del ninjutsu. Un bravo ninja deve conoscere perfettamente l'ambiente che lo circonda, e maneggiare un insieme di tecniche di sopravvivenza" spiega. Un patrimonio di conoscenze e tradizioni a lungo tenute segrete che con lui, ultimo della sua discendenza, rischiano di scomparire: così Jinichi Kawakami ha racchiuso in un museo la collezione completa delle armi di un perfetto guerriero, per evitare che la tradizione ninja muoia con lui.(immagini AFP)