Egitto, il brivido antico degli ebrei:temono i Fratelli musulmani. Sono rimasti pochissimi e temono il potere della nuova dirigenza

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Il Cairo, (TMNews) - Un brivido antico corre nei vicoli del Cairo. Celine è sola, spaventata e malata. Lei è una delle ultime ebree, ospite di una terra che non li vuole più. Una volta nella capitale egiziana erano 80mila, oggi sono solo una ventina."Certo che sono spaventata, come potrei non esserlo. Cerco di dormirci sopra e dimenticare"I timori non sono infondati. La nuova dirigenza egiziana, i Fratelli musulmani, vuole il jihad e la liberazione della Palestina. L'offensiva contro gli ebrei per ora è solo verbale. Ma si spinge sino a minacciarne la morte.Non è stato facile convincere Celine a farsi intervistare. Aveva paura che i vicini di casa la vedessero parlare con una troupe televisiva. Alla fine ha acconsentito ma ritornando a casa è stata accolta da invettive crudeli."Nella mia casa c'è qualche fanatico"Nel XII secolo pii giudei camminavano su questi lastricati per andare a studiare dal celebre medico Rabbi Moses ben Maimon. Ahmed, musulmano, ha raccolto molti ricordi degli ebrei che una volta vivevano qui."Il quartiere una volta era pieno di ebrei. Erano tutti amici miei. Ma se ne sono andati negli anni '50. Ogni tanto tornano e ci sediamo insieme a parlare dei vecchi tempi".Quella di Ahmed è una voce nel deserto."Israele è uno stato razzista che non rispetta i trattati. Un ebreo israeliano non è il benvenuto in Egitto".Celine è sempre più preoccupata."Temo le leggi che potranno mettere in vigore. Non sono democratici e affermano che il problema futuro sarà la guerra con il piccolo paese".Il piccolo paese, che pochi osano menzionare apertamente, è Israele.

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