Hiroshima, 67 anni fa iniziava l'era del terrore nucleare. La città giapponese omaggia le vittime in silenzio

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Hiroshima (TMNews) - E' il silenzio a dominare le celebrazioni che, come ogni anno, il 6 agosto si tengono a Hiroshima, la prima città al mondo colpita, nel 1945, da una bomba atomica. Un silenzio che, anche 67 anni dopo, trasuda il dolore delle vittime, dei sopravvissuti e dei loro discendenti, nella cui memoria restano le immagini di distruzione assoluta e inimmaginabile portata dagli ordigni nucleari. Secondo le ultime stime, sino a oggi la bomba ha ucciso quasi 270mila persone, ma le ferite più profonde restano quelle morali. Quando il bombardiere B-29 Enola Gay sganciò "Little Boy" sulla città giapponese, infatti, si inaugurò l'era della possibile distruzione totale, l'incubo che da quel momento ha perseguitato l'umanità attraverso la Guerra Fredda, il periodo del sopposto Nuovo ordine mondiale e che persiste, pur con sfumature diverse, nell'età del terrorismo globale. Il 6 agosto del 1945 la storia dell'umanità prese una nuova e terribile direzione, forse andando al di là delle intenzioni di chi creò e diede l'ordine di utilizzare la Bomba. E Hiroshima, anche oggi, resta un monito per tutti: perché dimenticare la storia è il primo passo per poi ripetere gli errori del passato.

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