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    "Adventure Race": in barca a vela attraverso il Mare Artico. Nell'estremo nord la nuova frontiera del turismo internazionale

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    askanews

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    Milano, (TMNews) - L'Artico sta diventando la nuova frontiera del turismo internazionale. Grazie anche alla regata "Adventure Race", articolata in due parti. La prima tappa, tre settimane da San Pietroburgo ad Arkhangelsk, è una crociera insieme ad altre barche, una scusa per un viaggio di piacere in luoghi della Russia settentrionale che in pochi hanno avuto occasione di visitare. La seconda parte rientra nell'esperienza dell'estremo e solo gli equipaggi più preparati e qualificati possono inoltrarsi nella rotta che culmina all'80° parallelo nella Terra di Francesco Giuseppe, dopo una sosta alla storica stazione meteo di Tikhaya Bay.Al primo tratto, nell'edizione 2012 hanno partecipato 8 barche a vela, russe, tedesche, finlandesi, polacche e norvegesi. Alla seconda hanno avuto il permesso di partecipare solo lo sloop russo "Petr I" e il Finish Lena. Una promozione straordinaria per le terre estreme e affascinanti dell'Artico, come spiega il capitano del "Petr I", Danil Gavrilov:"La regata è stata organizzata per promuovere il turismo artico in Russia. Sino al maggio di quest'anno, le barche straniere dovevano ottenere un permesso speciale dal vertice del governo per potere accedere a queste acque. Oggi tutte le nazioni sono ammesse, anche se il meccanismo non è ancora perfettamente oliato. Questa è la seconda edizione dell'anno dell'Adventure Race e possiamo garantire che si può fare per davvero".E ora sono in molti pronti a scommettere che veleggiare in queste regioni dall'accesso una volta impossibile diventerà il prossimo hot spot per gli appassionati di vela da tutto il mondo.