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    SICILIA TV FAVARA - Presentato il nuovo libro di Antonio Patti

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    siciliatv

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    "Povero pero, quasi un apologo" è stato il titolo scelto dal Patologo Clinico Antonio Patti per il suo breve trattato che è stato presentato sabato sera al Castello Chiaramonte di Favara. L'evento è stato il penultimo incontro inserito nell'ambito della manifestazione nazionale promossa dal Ministero della Cultura ed a cui il Comune di Favara ha aderito per il secondo anno consecutivo Ottobre Piovono Libri. Una Sala colma di gente ha salutato il nuovo scritto, che l'autore ha voluto regalarsi nell'anno in cui ha compiuto il suo sessantesimo compleanno. Al tavolo dei relatori c'erano: l'insegnante Agata Gueli, che ha fatto l' elogio del libro, il Sindaco di Favara, e il dott. Antonio Liotta, Presidente della casa editrice Medinova che ha pubblicato il testo. A fare da mediatrice agli interventi che si sono susseguiti, l'insegnate Lina Urso Gucciardino, Presidente del Centro Culturale Renato Guttuso di Favara. Nelle 80 pagine del volume, considerando la professione del suo autore non si troveranno riferimenti medici, , ma tutto il racconto gira intorno ad un albero di pero che un contadino coltivava con particolare attenzione. "Era il suo orgoglio -- scrive Patti nel libro parlando del rapporto tra il contadino e l'albero - cresceva superbo, dritto, fronzuto e con una lussureggiante chioma". Era motivo d'invidia per i vicini e di meraviglia per i passanti. L'amore che provava per quest albero si poteva paragonare ad un amore verso un figlio o forse addirittura anche più perché mai lo contestava". Ma come succede a volte nella vita reale, quando l'apparenza non coincide con la verità, anche il pero del libro di Antonio Patti, è bello a vedersi ma non produce i frutti sperati dal suo coltivatore. La non resa dell'albero tormenta l'animo del contadino tanto da decidere di abbatterlo. Raccontata in questo modo potrebbe sembrare una semplice storiella, ma tra le righe di "Povero pero, quasi un apologo" ci sono diverse citazioni letterarie di elevato spessore che denotano la grande cultura del suo autore. Nel corso della serata l'attrice Giusy Carreca ha letto alcuni brani del libro, il Poeta dialettale Salvatore Sciortino, che Antonio Patti ha citato nel suo scritto, per l'occasione ha fatto esibire in una recita i suoi nipoti Sofia e Salvatore rispettivamente con le poesie "U piru nanu" e "A palummedda". Durante la manifestazione si sono avuti gli interventi anche di Liliana Arrigo e Lillo Pecoraro. La presentazione del libro è stata anticipata dalla consegna al dottor Antonio Patti della Benemerenza Città di Favara, un tributo che l' Amministrazione Comunale ha voluto concedere al medico favarese per l'impegno di promozione culturale che da anni lo vede presente nel territorio. Una standing ovation ha salutato l'onorificenza, applausi che hanno fatto commuovere lo stesso Antonio Patti che ha ringraziato tutti i presenti per l'affetto dimostrato nei suoi confronti. Nel corso dell'incontro, in sala non è stato evidenziato un aspetto che dimostra anche la sensibilità dell'uomo Antonio Patti. Infatti una parte del ricavato delle vendite del libro, verrà donato in beneficenza alla Società San Vincenzo De Paoli.