SICILIA TV (Favara) Emergenza rifiuti. Continua ancora la protesta

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Emergenza Rifiuti in Provincia di Agrigento. Fino a quando i lavoratori non avranno recepito il trasferimento delle somme promesse lo sciopero prosegue e le strade rimangono invase dai rifiuti. I 9 giorni di blocco della raccolta, stanno aggravando pesantemente la situazione igienico sanitaria, circostanza questa amplificata dagli innumerevoli incendi sviluppati in Provincia. Ai lavoratori sono stati offerti gli stipendi arretrati dei mesi di Gennaio, Febbraio ed il 50 % della mensilità di Marzo. Anche oggi l'assemblea dei soci si è nuovamente riunita nella sede di GESA, per cercare le soluzioni atte a liberare le strade dei 19 comuni, dalle migliaia di tonnellate di rifiuti presenti. Purtroppo la non immediata trasferibilità agli operai delle somme economiche reperite dai Sindaci, non hanno prodotto l'effetto sperato. Intanto alla richiesta di ieri del Sindaco della città dei Templi Marco Zambuto avanzata al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Governatore della Regione di disporre l'intervento dell'esercito nella propria città, replica l'assessore regionale ai Servizi di Pubblica utilita' Giosue' Marino." La richiesta del sindaco di Agrigento, e' del tutto fuori luogo e priva di fondamento" dice Marino. "Secondo quanto concordato lunedì scorso, continua l'assessore regionale, sono state approntate anche con l'ausilio dei sindaci presenti, le disponibilita' finanziarie necessarie per pagare subito le mensilita' di gennaio e febbraio e successivamente anche il mese di Marzo. I sindacati, conclude Marino, avevano assicurato che i lavoratori avrebbero ripreso immediatamente le attività". La delicata questione dovuta ai circa 23 milioni di debiti che l'ATO ha nei confronti delle imprese e della discarica di Siculiana provoca e lo ripetiamo ancora una volta, danni rilevanti ai cittadini. Quest'ultimi da diverso tempo, sono costretti a pagare profumatamente un servizio che non viene adeguatamente offerto. Il diritto alla retribuzione dei lavoratori è garantito dalla Costituzione, quindi più che comprensibile la protesta degli operatori ecologici. Da constatare il silenzio da parte dei cittadini sulla questione rifiuti, ed è proprio per questo che la signora Maria Nona ha voluto lanciare un appello dai nostri microfoni che potete seguire nel TG di oggi.

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