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    SICILIA TV (Favara) Festa Forze Armate e Unita' d'italia. Iniziativa a Favara

    Riposta
    Salvatore Sorce

    per Salvatore Sorce

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    Sono iniziate dal Civico numero 30 di Via Vittorio Emanuele a Favara le celebrazioni del 92esimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, dove le autorità hanno deposto un mazzo d fiori presso la casa natale di Calogero Marrone, il cittadino favarese, morto il 15 febbraio del 1945 nel campo di sterminio nazista di Dachau. Subito dopo il corteo guidato dal gonfalone del Comune di Favara e dalla Bandiera Italiana dell'Associazione Mutilatati ed Invalidi di Guerra e formato da tutte le autorità cittadine, si è spostato alla volta di Piazza Cavour per rendere omaggio ai caduti con la deposizione di una corona di alloro. Ad accompagnare la cerimonia le note musicali della Banda Comunale Giuseppe Lentini che ha eseguito l'inno di Mameli ed i tradizionali brani del primo conflitto mondiale come il toccante Piave. Ai piedi della stele commemorativa che ricorda il sacrifico dei tanti cittadini di Favara che hanno perso la vita in guerra, sono stati deposti anche dei mazzi di fiori da parte dei propri familiari che mantengono vivo il ricordo dei propri cari. Oggi oltre all'unità Nazionale si celebrano anche le Forze Armate che per l'unità d'Italia hanno pagato un pesante tributo di uomini. Alla cerimonia di oggi infatti era presente il Comandante della Tenenza dei Carabinieri di Favara Gabriele Treleani che ha sottolineato l'importanza che riveste per la società civile la data di oggi. Da Piazza Cavour le celebrazioni si sono spostate in Chiesa Madre dove un omaggio floreale è stato deposto sulle 5 lapidi presenti nei pressi dell'Altare dedicato a Sant'Antonio da Padova ovvero quelle del Tenente Colonnello Giuseppe Stuto, del Capitano Antonio Vaccaro, del Cappellano Militare Antonio Lentini, del Sottoufficiale Calogero Santamaria e del Soldato Semplice Salvatore Terranova. Le Manifestazioni del 4 Novembre a Favara si sono chiuse con la Celebrazione da parte dell'Arciprete don Mimmo Zambito di una Santa Messa. Nonostante quella dell'Unità Nazionale dovrebbe essere una data sentita da tutti i cittadini, dobbiamo registrare la poca presenza della società civile, che forse, tende a dimenticare il sacrificio che i propri padri hanno pagato con il sangue per il raggiungimento della libertà e della democrazia.