Formigoni indagato per corruzione, convocato in Procura a Milano. Il presidente lombardo iscritto nel registro dal 14 giugno

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Milano (TMNews) - Dopo settimane di indiscrezioni, smentite e diffide, la notizia è ora ufficiale: il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è ufficialmente indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sui presunti 70 milioni di fondi neri della Fondazione Maugeri. I fatti contestati si riferiscono al periodo che va dal 2001 al novembre 2011 e l'iscrizione del governatore nel registro degli indagati, che Formigoni aveva lungamente smentito, è datata 14 giugno. Ora, insieme all'avviso di garanzia, al governatore è stata notificata anche la convocazione in Procura a Milano per la mattina di sabato 28 luglio. La prima reazione di Formigoni, da mesi ormai al centro delle polemiche per l'inchiesta che coinvolge anche il mediatore d'affari Pierangelo Daccò, è stata quella di ricordare che la Regione non ha potere di controllo sui bilanci delle fondazioni private e ha colto l'occasione per attaccare apertamente i giornalisti e per ribadire il diverso trattamento mediatico riservato alle indagini che coinvolgono il governatore pugliese e leader di Sel Nichi Vendola. "Non ho assolutamente nulla da temere, sono sicuro di me stesso e della correttezza di tutto quello che ho fatto - ha concluso Formigoni - l'avviso di garanzia è infondato e insussistente".

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