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SICILIA TV (Favara) Aragona una storia di ricongiungimento familiare

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La storia parte da un alloggio di edilizia economico popolare in Contrada Povero Uomo ad Aragona, nella umile casa abita la famiglia dei Signori Francesco e Rosalia con i loro 8 figli. Le condizioni economiche del numeroso nucleo familiare non sono delle migliori, ed in poco tempo ai due coniugi, gli assistenti sociali della Città delle Macalubbe, nel 1998, tolgono l'affidamento dei propri figli. 8 appunto di età compresa tra i 3 mesi e i 12 anni. Momentaneamente i piccoli vengono trasferiti presso una struttura di accoglienza locale, poi si perdono le tracce. Nonostante tutto i genitori non smettono un attimo di pensare ai propri figli, a provare questo attaccamento sono le foto dei piccoli appese sulle pareti di casa, ma sia la loro condizione economica che i vincoli imposti dal Tribunale dei minori non gli hanno permesso di mettere in atto delle ricerche specifiche. Passano gli anni ed arriviamo a circa una settimana fa, quando un nipote acquisito della Signora Rosalia, Salvatore, prova a digitare su facebook i nomi dei cugini persi. La ricerca del giovane ha dato un solo risultato tra gli otto nominativi digitati. In base ai dati inseriti, sul social-network più famoso del mondo risulta iscritta una ragazza ventenne, si chiama Mariastella e tutto fa pensare alla figlia maggiore della Coppia aragonese, quella che all'epoca dell'allontanamento aveva solo 12 anni. Non appena Salvatore annuncia ai propri zii che la sua ricerca aveva avuto un esito positivo la signora dalla forte emozione ha accusato un malore, tempestivo è stato l'intervento del medico di famiglia, nonché Sindaco di Comitini, Antonino Contino che sentendo la storia si è interessato personalmente ed ha subito attivato i contatti per riuscire a riportare a casa la ragazza. Dopo una settimana ieri il grande giorno. Un'auto con a bordo i genitori parte alla volta di Geraci Siculo un piccolo centro madonita in provincia di Palermo dove la ragazza è ospite di un istituto da diversi anni. Espletate le formalità con il tribunale, Maria Stella finalmente potrà riabbracciare mamma e papà. Tanta è l'attesa per il ritorno di Maria Stella ad Aragona, l'intero quartiere si è mosso per riservare una calorosa accoglienza alla ragazza che molti ricordano ma che nessuno fino a ieri sapeva dove fosse finita. Amici e parenti tutti emozionati, hanno riempito la palazzina di palloncini e preparato una vera e propria festa, i bambini, che all'epoca non erano ancora nati, con un gesso, per strada nei pressi dell'ingresso dell'abitazione scrivono un messaggio di benvenuto e disegnano un grande cuore. Intorno alle 22:30 l'attesa finisce, l'auto arriva in Via della concordia e scatta un improvviso e spontaneo applauso liberatorio. Maria Stella dopo 12 anni è ritornata all'affetto dei propri cari, visibilmente emozionati i genitori che non si aspettavano un'accoglienza così calorosa. Tanti i presenti che a stento sono riusciti a trattenere le lacrime, è stato un continuo di abbracci e baci che tutti hanno riservato alla giovane 20enne. Poi la festa è continuata all'interno dell'abitazione dove finalmente dopo 12 anni Maria Stella ha potuto riappropriarsi del suo letto. Adesso, anche se sarà difficile, il sogno dell'intera famiglia è quello di riunire sotto lo stesso tetto tutti gli altri figli perduti, anche se l'impresa può rivelarsi più ardua del previsto, comunque le intenzioni di continuare le ricerche non si arresteranno. Noi abbiamo voluto raccontarvi questa storia sperando che al più presto si possa scrivere un nuovo lieto finale.