SICILIA TV (Favara) Chiesto l'arresto di Lombardo. Protrebbe inquinare le prove

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I pm della Procura della Repubblica di Catania hanno chiesto larresto del Governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo. Secondo i giudici etnei nellambito dellindagine che vede il leader dellMpa indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, insieme ad altri esponenti politici tra cui il fratello Angelo, restando in libertà potrebbe inquinare le prove della sua presunta colpevolezza. Le richieste al Gip delle misure preventive di arresto riguardano anche il fratello dellonorevole Lombardo ovvero il deputato dellMpa Angelo Lombardo, i Consiglieri regionali Fausto Fagone dellUdc e Giovanni Cristaudo del PDL ed il Sindaco di Palagonia Francesco Calanducci. Secondo quando pubblicato da un articolo del Corriere della Sera, nellindagine doveva essere coinvolto anche lAssessore regionale al Turismo Nino Strano, ma al momento sembra che la notizia non trova nessun riscontro. I motivi che avrebbero spinto i Pm della Procura catanese a chiedere subito gli arresti degli indagati si cercherebbero in una presunta fuga di notizie sulle indagini che porterebbero così alla possibile ricerca di un alibi dei soggetti coinvolti e del conseguente inquinamento delle prove attualmente agli atti del tribunale di Catania.
Se la richiesta dei pm verrebbe accolta dal Giudice per le indagini preliminari allora per il Presidente Lombardo per i Consiglieri regionali Fagone e Cristaudo e per il Sindaco Calanducci scatterebbero subito le manette. La situazione è diversa invece per il Deputato nazionale Angelo lombardo che gode dellimmunità parlamentare e che per effettuare il suo arresto la Procura di Catania deve chiedere lautorizzazione alla Commissione parlamentare di inchiesta della Camera dei Deputati. Da indiscrezioni sembra che la posizione degli esponenti politici coinvolti nellindagine più grave è quella proprio dellonorevole Angelo Lombardo infatti secondo quanto riportato da Repubblica il fratello del Presidente della Regione avrebbe stretto contatti frequenti con la malavita e con il corpo elettorale dellMpa, ed avrebbe gestito personalmente la raccolta di voti e raccomandazioni.

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