SICILIA TV (Favara) Brivatura di contrada S. Benedetto

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Il bevaio dellex Feudo San Benedetto in territorio di Favara versa nellabbandono totale. Attualmente la fontana costruita nel 1942, o meglio nel ventesimo anno dellera fascista, data questa che è stata scolpita sul concio che definisce la chiave dellarco su cui si sviluppa la facciata centrale del bevaio. Da 68 anni quindi la fontana è collocata lungo la strada statale 640 in prossimità del bivio che da Favara porta verso la Zona Industriale, forse a causa di un impatto con un mezzo di trasporto pesante, si presenta staticamente compromessa. Questo tipo di bevai, fino a qualche decennio addietro hanno rifornito di acqua le popolazioni che risiedono in prossimità delle stesse zone. Questo uso dimostra la sete atavica della gente agrigentina, ed in maniera particolare dei cittadini di Favara, che a discapito del toponimo del paese, negli anni ha registrato una carenza insopportabile del prezioso liquido. Un'altra funzione primaria dei bevitoi, nel tempo, è stata la sosta rinfrescante che i pastori facevano proprio in prossimità delle fonti, per consentire alle greggi di bere direttamente dalle vasche del bevitoio destinate a loro. In quello di Contrada san Benedetto addirittura era fornita di due zone di abbeveramento delle bestie, una più alta per gli animali di taglia superiore, come ad esempio, mucche e cavalli, laltra più bassa consentiva a pecore, capre e cani di dissetarsi. Molti sono stati gli usi impropri che alcuni cittadini nel tempo, hanno fatto di queste preziose testimonianze storiche del territorio siciliano. Spesso, prima delluso incondizionato delle acque minerali in bottiglia, i cittadini si recavano presso le fontane pubbliche per riempire di acqua o le bottiglie o i famosi bidoni di plastica, ma a volte dai cosiddetti cannoli non usciva niente perché gli agricoltori dei terreni limitrofi deviavano il corso del liquido per irrigare i loro campi. Ricordiamo che non stiamo parlando di nessun bevaio in particolare, ma di un mancato rispetto di alcuni cittadini del bene pubblico, che purtroppo in Sicilia cè stato e sempre ci sarà. Un'altra sgradevole situazione che si verificava spesso in prossimità delle fontanelle era quella di trovare le autobotti di privati ferme a rifornirsi di acqua pubblica, per poi rivenderla privatamente. Questa situazione comportava delle interminabili file di persone che magari si recavano sul posto per riempire solo alcuni litri dacqua per il fabbisogno biologico della propria famiglia. Comunque questi erano altri tempi, noi con questo servizio vogliamo solo sensibilizzare le autorità proposte alla loro gestione e conservazione, affinchè si possano impegnare per trovare una soluzione adatta a tramandare questi beni storici alle generazioni future nella loro integrità strutturale, solo così la memoria civile di un popolo non verrà persa.

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