SICILIA TV (Favara) Convegno studi su Antonio Russello ''La grande sete''

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Un convegno dedicato allo scrittore favarese Antonio Russello e al suo romanzo dal titolo La grande sete. Opera letteraria questa che venne pubblicata nel lontano 1962. Il romanzo si basa su un fatto di cronaca nera, realmente accaduto, ovvero lassassinio ad Agrigento del commissario Tandoj. Levento, svoltosi ieri al Museo archeologico, è stato organizzato dal centro studi dedicato allo scrittore favarese, di cui è presidente, Rosario Manganella. Il Simbosio letterario ha goduto del patrocinio dei Comuni di Favara e Agrigento, della Provincia regionale e della Regione siciliana, assessorato ai beni culturali. A fare da sfondo ai relatori il mastodontico telamone. Le tematiche affrontate allinterno del romanzo di Antonio Russello, mostrano ancora una volta la predilezione dellautore favarese per argomenti che si sviluppano sullo sfondo di una Sicilia atavica e fuori dal tempo, dove lunica forma di legislazione vigente è quella che vede perennemente trionfare i più forti. Presenti ieri al museo San Nicola, tra gli altri, il Sindaco di Favara, Domenico Russello e il Presidente del centro studi Antonio Russello, Rosario Manganella. Allincontro non poteva mancare il Direttore del Centro studi dedicato allo scrittore favarese, Gaspare Agnello. Ospite gradito al convegno lAssessore alla Cultura del Comune di Castelfranco Veneto, Mariella Palleva. La presenza di questultima è dovuta al fatto che lo scrittore Russello pur essendo di origine favarese lavorava e risiedeva in Veneto, tralaltro lAssessore Palleva, ha potuto offrire ai presenti una testimonianza diretta oltre che dellartista anche dellinsegnante Russello, infatti i due hanno lavorato insieme nello stesso istituto per diversi anni. Antonio Russello, è stato definito da tutti un grande scrittore, purtroppo la letteratura italiana non gli ha riservato le attenzioni che meritava. Rilegando le sue opere ad un pubblico di nicchia. Adesso a ricordare il suo nome e a fare conoscere le sue opere alle generazioni future cè appunto il Centro Studi a lui dedicato, che dalla sua terra nativa vuole colmare il vuoto storico letterario di cui lo stesso Antonio Russello è stato vittima.

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