Minoranze religiose in Siria, le vittime dimenticate della guerra. Il governo fomenta le divisioni per smembrare opposizione

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Yabroud, (TMNews) - Le minoranze religiose sono le vittime dimenticate della guerra civile in corso in Siria fra ribelli sunniti e regime alawita. Molte famiglie sono fuggite per la paura di violenze e vendette settarie, un timore fomentato dal governo, secondo gli attivisti, per dividere l'opposizione. In fuga ci sono sciiti, curdi, drusi e anche cristiani, come George.Il ragazzo,è un attivista anti regime e il suo nome è di fantasia, dice di non aver paura di una possibile islamizzazione."Ho vissuto tutta la mia vita fra i musulmani a Yabroud," spiega mentre in macchina con un gruppo di sunniti sta tornando nella sua città natale, 40mila abitanti e decine di etnie che convivono pacificamente, per partecipare ad una manifestazione contro Assad e a favore della convivenza religiosa.I manifestanti intonano canti come "Vogliamo la libertà" e "La Siria è una sola"."Se il governo sta massacrando i sunniti - urla quest'uomo alawita, come l'odiato Presidente Assad - allora siamo tutti sunniti"."Il governo sta giocando la carta settaria - dice quest'altro uomo, fedele all'Islam radicale - io come musulmano, sunnita e salafita non ho alcun problema con individui di altre religioni".Si respira aria di unità e pacificazione a Yabroud, ma la paura è che sia un'eccezione e non la regola.

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