Napolitano - Serve eccezionale sforzo di coesione nazionale (20.07.12)

Pupia
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http://www.pupia.tv - Napolitano - "Non ho nulla da nascondere, ma un principio da difendere, di elementare garanzia della riservatezza e della libertà nell'esercizio delle funzioni di capo dello Stato. Mi spiace che da parte di qualcuno non si intenda la portata di questa questione". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si difende dalle critiche che gli sono state mosse a proposito della sua decisione di sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Consulta contro la Procura di Palermo.

"La decisione che nei giorni scorsi ho preso, di sollevare un conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale, è stata dettata dal dovere di promuovere un chiaro pronunciamento, nella sola sede idonea, su questioni delicate di equilibri e prerogative costituzionali, ponendo così anche termine a una qualche campagna di insinuazioni e sospetti senza fondamento e al trascinarsi di polemiche senza sbocco sui mezzi di informazione", ha sottolineato, aggiungendo: "Può darsi che la mia scelta non risulti comoda per l'applauso e mi esponga a speculazioni miserrime. Continuerò a non cedere ad alcuna tentazione di discorsi facili e di confortevoli opportunismi. Parlare un linguaggio di verità e di responsabilità è parte dei doveri del presidente".

"Da presidente della Repubblica e del Csm ho sempre riaffermato, com'era mio convincimento e preciso dovere, i fondamentali valori dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura, senza peraltro indulgere a posizioni bonarie o acritiche", ha detto Napolitano. "Sulla lotta contro la mafia e il crimine organizzato, - ha aggiunto - sulla ricerca della verità e della giustizia, senza nulla occultare e proteggere, conta comunque quello che è stato per me l'impegno di una vita. E su Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, come sulle indagini da condurre fino in fondo per far luce sulle strage su cui essi furono criminale bersaglio, conta quello che ho detto a Palermo il 23 maggio e ancora ieri rinnovando il mio abbraccio commosso alla signora Agnese e ai suoi figli come alla signora Maria che opera esemplarmente per trasmettere la memoria e l'impegno di Giovanni, insieme a Paolo"..........(20.07.12)

continua: http://www.pupia.tv/notizie/0011693.html

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