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    Napoli - L'omelia di Sepe alla festa della Madonna del Carmine (17.07.12)

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    Pupia

    per Pupia

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    http://www.pupia.tv - Napoli - Dopo l'incendio del campanile del Carmine, rito pagano/religioso che ha infiammato la notte partenopea, l'Arcivecovo di Napoli ha presenziato la liturgia per la solennità della Madonna del Carmine e nel corso dell'omelia, come sempre, ha affrontato temi di scottante attualità.
    "Quanti cristiani pensano che è sufficiente praticare alcune forme di pietà per essere veri discepoli di Cristo -- ha ammonito -, mentre non sentono la necessità di assumersi anche la responsabilità di dare il loro contributo alla crescita della vita civile e sociale della nostra comunità... Purtroppo sono pochi quelli che si impegnano concretamente per promuovere le condizioni per una autentica crescita umana e spirituale del nostro popolo".
    Sepe ha invocato "il coraggio di intraprendere la via nuova che porta ad una nuova coscienza della nostra fede, che sia anche promotrice di civiltà e di progresso; che sappia contrastare il diffuso clima di rassegnazione; che sappia potenziare i segni e la voglia di riscatto; che sappia risvegliare le coscienze; che sappia animare esempi di solidarietà, di impegno civico, di amore per questa nostra terra e per la nostra gente". Tra le priorità indicate dal cardinale, "portare Cristo Gesù nelle nostre famiglie, spesso divise o separate perché è venuto meno il fondamento della loro coesione: l'amore vero e fecondo dei genitori tra loro e con i propri figli; portare Cristo nelle scuole, dove i giovani imparano a crescere ed a aprirsi ad un futuro di speranza; portarlo negli ospedali e nelle carceri, perché diventino sempre più luoghi nei quali si possa guarire dalle ferite e dalle sofferenze fisiche e morali; portare il Signore della vita là dove la dignità degli uomini è soffocata per la mancanza di lavoro o di quei mezzi necessari alla sopravvivenza propria e della comunità". (17.07.12)