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    L'agonia del sogno americano, un mito soffocato dalla crisi. "Gli Usa non sono più il Paese più grande al mondo"

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    askanews

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    Stati Uniti, (TMNews) - Il sogno americano ai tempi della grande crisi, annaspa.Soffoca schiacciato da una società che non è più in grado di offrire a tutti le stesse opportunità; muore così il mito del self-made man che con le sue forze arriva al successo nella terra dell'occasione di riscatto per tutti. I numeri dicono che in Germania, Canada, Australia e Scandinavia c'è una mobilità sociale migliore degli Stati Unitii: il sistema premia l'1% della popolazione e ne lascia indietro il 99, come denuncia il movimento di "Occupy Wall Street":."Noi non stiamo crescendo e non abbiamo fatto crescere questa economia in modo significativo per 6 o 7 anni - dice Richard Wolf, autore di "Occupy the Economy" - Non c'è espansione in una società se non assume. Noi non lo stiamo facendo. Noi stiamo tagliando ovunque, stiamo licenziando tutti"."A seconda di chi sei, di quali sono i tuoi obiettivi e di quali risorse hai - arriva a dire Daniel Wagner, amministratore delegato di "Country Risk Solutions" - l'America potrebbe non essere più la scelta migliore".E non è un caso che uno sceneggiatore attento come Aaron Sorkin, Oscar per "The Social Network", faccia dire le stesse identiche parole al protagonista della sua ultima prova, la serie tv "Newsroom". Nella prima puntata un giornalista interpretato da Jeff Daniels, sbotta e pronuncia una frase impensabile fino a poco tempo fa: "L'America non è il più grande Paese al mondo".