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    Borsellino 20 anni dopo, Di Pietro attacca ancora Napolitano. "La trattativa ci fu, Quirinale si nasconde dietro un cavillo"

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    askanews

    per askanews

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    Palermo (TMNews) - Nel giorno del ricordo della strage di via D'Amelio, nella quale 20 anni fa fu ucciso il giudice Paolo Borsellino insieme a cinque uomini della sua scorta, a Palermo il leader dell'Idv Antonio Di Pietro attacca il Quirinale. "Nascondersi dietro il cavillo giuridico - ha detto il focoso ex magistrato - sull'interpretazione della legge proprio su questo caso, mentre ci potevano essere mille altri modi, come per esempio un messaggio alle Camere, mi pare un ragionamento poco opportuno e anche poco rispettoso della sostanza della Costituzione".Di Pietro, poi, ha parlato anche della presunta trattativa Stato-mafia. "La verità processuale è una cosa ai limiti della prova penale - ha aggiunto Di Pietro - la verità sostanziale è già sotto gli occhi di tutti, cioè c'è stata trattativa tra Stato e mafia, perché alcune persone, per sistemare se stessi, hanno rinunciato a combatterla e, anzi, hanno trattato con essa".Alle commemorazioni per Paolo Borsellino nel palazzo di Giustizia di Palermo era presente, tra le maggiori cariche dello Stato, solo il presidente della Camera Gianfranco Fini.