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    Intervista a Salvatore Tamburro - Il Signoraggio e La Banca d'Italia

    Riposta
    Bulsa Video

    per Bulsa Video

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    Il signoraggio è il reddito che ottiene colui che emette moneta. Nel medioevo il signore del feudo trasformava in moneta l’oro consegnato anche da normali cittadini e tratteneva per sé una quota di quell’oro che rappresentava appunto il “reddito del signore”: da qui la parola “signoraggio”.
    Traslando il termine in epoca moderna, adesso il signoraggio è il reddito incassato da chi batte moneta, ed in particolare dallo Stato, per quanto riguarda le monete metalliche, e dalle banche centrali (private) per quanto riguarda banconote cartacee e moneta scritturale (virtuale). La truffa sta nel fatto che le banche addebitano agli Stati le banconote stampate non al costo tipografico (sarebbe valore intrinseco, ossia il costo della carta e dell’inchiostro per stamparle, che per ogni banconota in euro equivale a circa 30 centesimi di euro), bensì al valore nominale (la cifra scritta sopra la banconota: su una banconota da 100€ il valore nominale è 100)), lucrando sulla differenza tra valore nominale e valore intrinseco della banconota stessa. Inoltre attraverso la riserva frazionaria, che obbliga le banche a tenere in riserva un deposito fino ad una misera percentuale del 2%, il sistema bancario è in grado di emettere moneta dal nulla, generando tra l’altro forti pressioni inflazionistiche e conseguente perdita di potere d’acquisto della nostra moneta.
    Il sistema bancario attuale è basato su una truffa ignobile e disumana, che rende i cittadini schiavi delle banche.