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    'Ndrangheta, estorsione sui lavori A3: in manette anche 3 operai. Salerno - Reggio Calabria nel mirino della cosca Nasone di Scilla

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    askanews

    per askanews

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    Milano, (TMNews) - Promesse politiche, inchieste, lavori che non finiscono mai. Alla lunga sequela dei mali della Salerno - Reggio Calabria ora si aggiunge un nuovo tassello: estorsione ai danni degli imprenditori impegnati nei lavori di ammodernamento della A3. E' quanto emerso dalle indagini della Dda reggina che ha accertato l'esistenza di una "capillare pressione estorsiva" da parte della cosca Nasone-Gaietti di Scilla sulle ditte appaltatrici. I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e della Compagnia di Villa San Giovanni hanno proceduto con l'arresto di sei persone tra cui anche tre operai, uno dei quali sindacalista: si tratta di dipendenti della "Santa Trada S.c.a.r.l." che insieme a insieme a Francesco Nasone, elemento di spicco della cosca e già detenuto, sono accusati di estorsione, furto aggravato e favoreggiamento di un sodalizio mafioso. Secondo gli inquirenti sono decine i danni ai cantieri provocati dalla cosca per imporre la forza intimidatrice della 'ndrangheta. Gli arresti sono la prosecuzione dell'operazione "Alba di Scilla" portata a termine il 30 maggio scorso con 12 fermi.