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    Terremoto, prodotti delle terre emiliane vanno a ruba a Bologna. Parmigiano esaurito in poche ore, contadini vendono ai turisti

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    askanews

    per askanews

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    Bologna (TMNews) - "L'ho visto su Facebook e ho detto, in pausa pranzo faccio un salto e compro qualcosa". C'è chi si era informato su Facebook e sui giornali, ma anche chi si è trovato in piazza per caso e si è imbattuto nei resti del terremoto. Non si tratta di detriti, ma dei prodotti della terra "salvati" dal sisma che ha colpito l'Emilia, venduti a Bologna nel primo mercato di Campagna Amica promosso da Coldiretti. Sui banchetti dei produttori formaggi, salumi, frutta, verdura, vino, aceto balsamico e miele: il Parmigiano Reggiano stravince, subito venduti i pezzi delle forme cadute dagli scaffali con la scossa del 20 maggio. "Il Parmigiano è andato letteralmente bruciato in prima mattinata. L'hanno letteralmente bruciato".In Emilia si produce il 10% dell'agricoltura italiana: Coldiretti stima 705 milioni di euro di danni nel settore. Le imprese devono scegliere se chiudere o ripartire poiché le uniche attività che non vengono delocalizzate sono proprio quelle legate all'agricoltura e ai prodotti tipici. "Noi abbiamo avuto gli animali che hanno dimezzato la produzione di latte e non si sono più ripresi, per lo stress e per le condizioni climatiche. Da 200 litri siamo passati a mungerne 100". I produttori chiedono di replicare l'iniziativa anche in altre piazze della regione.