Il cinema di Pechino fa paura ad Hollywood, nonostante la censura. Un mercato in crescita con studios immensi e pubblico in aumento

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Pechino, (TMNews) - Il cinema del futuro sarà "Made in China". L'industria cinematografica cinese cresce a vista d'occhio per soddisfare un mercato che è secondo solo agli Stati Uniti e si espande al ritmo di 8 nuove sale al giorno. Uno dei più grandi studios al mondo è a Pechino e blockbuster americani come "Iron Man 3" sono coproduzioni con la Cina. Insomma la concorrenza ad Hollywood si fa agguerrita."E' l'aumento degli standard e la crescita della classe media, l'esperienza cinematografica viene percepita come qualcosa di speciale" sostiene il regista James Cameron, il cui "Avatar" ha avuto un grande successo in Cina, prima di essere proibito dal governo. L'altra faccia della medaglia di un'industria spinta dalle stesse autorità che poi le tarpano le ali con la censura. Ad esempio tagliando le scene di "Man in black 3" in cui alcuni cinesi sono alieni."Un personaggio cinese negativo può esserci se è parte della narrazione - spiega Chen Hai della casa di produzione Stellar Group - ma se il film intenzionalmente sminuisce il popolo cinese, allora di sicuro scatta la censura".Il timore è che Hollywood nella lotta per conquistare una fetta di questo mercato immenso, si pieghi ai voleri delle autorità di Pechino, ingabbiandosi nella prigione dell'autocensura.

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