Ecologico e leggero: l'abito di latte ultima frontiera fashion. L'azienda tedesca QMilch lancia la sfida al mercato

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Hannover (TMNews) - Tessuti leggeri come seta, al tatto e alla vista: ma i cinque sensi possono ingannare. Siamo ad Hannover, in Germania, nell'atelier della stilista Anke Domaske, che ha scelto una materia prima speciale per le sue creazioni: il latte. Il brand si chiama QMilch e punta a sfidare il calo della domanda e l'aumento del costo delle materie prime."Il latte è una risorsa naturale, dunque perchè non realizzare una fibra? Abbiamo cominciato a sperimentare in cucina. E' come fare una torta" spiega la stilista. Si parte dal latte che un caseificio non può più utilizzare: si fa fermentare finchè non diventa formaggio, poi si trasforma in polvere, che a sua volta viene lavorata secondo una ricetta segreta: alla fine si ottiene il filato. Banditi i prodotti chimici, si risparmia anche acqua: solo due litri per un chilo di fibra contro le 20 tonnellate usate per il cotone. Un prodotto eco-friendly, che non produce rifiuti e piace alle clienti."E' straordinario, non avevo idea che si potesse fare tutto questo con il latte" dicono. Unico neo, il prezzo: produrre QMilch costa 30 dollari al chilo, contro i 3,8 del cotone. Il trucco sta nel marketing, che lo propone al pubblico come fibra di lusso, al pari della seta, immune alle oscillazioni di prezzo sui mercati. Un'idea che attrae l'industria della moda, ma non solo: le aziende che producono biancheria per ospedali e hotel si stanno interessando a questo materiale anallergico. Il business è appena iniziato.

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